Samira
€15,00 Iva Inclusa
di Enzo Mastrangelo
Una storia tra un volontario e una migrante con sviluppi imprevedibili
- Pagine: 128
- Anno: 2026
- ISBN: 978-88-8459-843-1
Collana: Social (12)
15 disponibili
Descrizione
Claudio, ingegnere quarantenne dal cuore grande e dalla vita sfilacciata, divide le sue giornate tra il lavoro, il volontariato nel campo profughi e un matrimonio ormai svuotato. Una mattina, durante l’arrivo di un barcone carico di migranti, incontra una giovane donna fragile e silenziosa: Samira. È disidratata, ferita, ma nei suoi occhi c’è una forza che lo colpisce. Quando lui le sussurra “Sei al sicuro adesso”, qualcosa si incrina dentro entrambi. Da quel momento, le loro vite si intrecciano: Samira trova un rifugio temporaneo nel campo, poi un lavoro e una casa a Binetto grazie a Claudio. Lui, intanto, ricuce il rapporto con la madre e prova a rimettere ordine nella propria esistenza. Tra i due nasce un legame lento, fatto di silenzi, piccoli gesti, fiducia. Samira impara a restare; Claudio impara a scegliere. La vicenda coinvolge il lettore in un crescendo emozionale e imprevedibile.
Enzo Mastrangelo nasce a Binetto, un paese che sembra disegnato sul margine della Murgia barese. Sceglie una strada che non è solo un mestiere, ma una postura verso il mondo: diventa istitutore nei Convitti Nazionali. Per quarant’anni attraversa corridoi pieni di voci, accompagna generazioni di ragazzi, osserva crescere caratteri, fragilità, talenti. È un lavoro che richiede fermezza e ascolto, e lui impara presto che l’educazione è fatta di gesti minimi, di presenze costanti, di parole dette al momento giusto. Quando la carriera volge al termine, invece di rallentare sceglie di accelerare. Riprende in mano i libri, affronta esami, si rimette in gioco come uno studente fuori tempo massimo ma non fuori luogo. Fa suo il motto del maestro A. Tanzi – “Non è mai troppo tardi” – e lo trasforma in un traguardo: la laurea, conquistata con la determinazione di chi non ha mai smesso di credere nella possibilità di cambiare. Fuori dal lavoro, Enzo coltiva passioni che parlano di mani e di memoria. Strimpella ancora la chitarra, come si fa con un vecchio amico che non si vuole perdere. Costruisce presepi in miniatura, curando ogni dettaglio come se fosse un mondo vero. Insegna informatica di base in una Onlus, perché il sapere, per lui, non è mai un possesso ma un passaggio di testimone. E poi c’è l’ultima scoperta, quella inattesa: la scrittura. Una porta aperta tardi, ma spalancata con entusiasmo. Le parole, una volta trovate, hanno iniziato a camminargli accanto, trasformando ricordi e pensieri in racconti, in pagine, in voce.
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