Il diritto di restare padre
€18,00 Iva Inclusa
di Mario Cattaneo
Storia di un padre separato che non vuole diventare assenza
- Pagine: 284
- Anno: 2026
- ISBN: 978-88-8459-852-3
- Articoli:
9 disponibili
Descrizione
Se sei un genitore separato, alcuni stati d’animo li conosci già. Sai cosa vuol dire aspettare quella risposta che non arriva e contare i giorni che restano… fino al prossimo stare insieme… Chiederti se stai insistendo troppo, o se già stai scomparendo? Dopo una separazione non si smette di essere genitori. Ma esserlo insieme può diventare difficile.
Leonardo nasce nel 2006, l’anno in cui l’Italia scopre l’affido condiviso. Nella sua famiglia quel diritto diventa realtà: due case, due stili educativi, due idee di cura che convivono.
Poi l’equilibrio si incrina. Chi vive più da vicino la quotidianità può diventarne il centro, mentre chi ne resta distante può sentirsi spettatore e difendere il proprio posto. Le differenze diventano conflitto mentre Leonardo cresce e suo padre deve imparare a lasciarlo andare. I nomi e le storie cambiano. Alcune domande molto meno. Quanto bisogna insistere per non sparire? Quando la presenza diventa controllo? Come si resta genitori insieme quando si è imparato a difendersi l’uno dall’altra? Raccontata dalla voce di un padre, questa storia non chiede di prendere le sue parti, ma di guardare anche dalla parte dell’altro. Alla fine diventa anche uno strumento: domande concrete per fermarsi prima che una differenza diventi battaglia e un figlio finisca nel mezzo. Forse è questa la forma più difficile dell’amore di un genitore: esserci senza possedere, lasciare andare senza scomparire.
Mario Cattaneo è lo pseudonimo scelto dall’autore di Il diritto di restare padre, un romanzo con elementi autobiografici nato dall’esperienza della paternità dopo la separazione.
Medico, giurista e docente universitario, nel corso della propria attività professionale ha affiancato alla ricerca e all’impegno sociale esperienze maturate nell’ambito della giustizia minorile e della tutela legale dei minori. Da molti anni si occupa inoltre di prevenzione del maltrattamento e di tutela delle persone vulnerabili. Dopo alcune monografie dedicate a questi temi, con Il diritto di restare padre sceglie per la prima volta la forma narrativa. Attraverso la storia di un padre, di una madre e di un figlio che cresce tra due case, intreccia esperienza, memoria e riflessione per interrogarsi sulla bigenitorialità, sugli errori degli adulti e sulla difficile responsabilità di continuare a essere genitori quando non si è più una coppia. Lo pseudonimo tutela la dimensione privata delle persone che hanno ispirato alcuni aspetti del racconto. Perché, prima del diritto di un padre di restare padre, viene il diritto di un figlio a essere protetto nella propria storia.
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