Catapultati e pagine sul nostro mondo

13,00 Iva Inclusa

di Antonietta Benagiano

Pagine sulla presente attualità, sempre più complessa

  • Pagine: 204
  • Anno: 2023
  • ISBN: 978-88-8459-726-7

10 disponibili

Categoria:

Descrizione

L’avvento del sistema liberaldemocratico non ha segnato, come prevedeva verso la fine del XX secolo Francis Fukuyama, il momento culminante e terminale della storia, ab initio, non solo per Hegel, un mattatoio, piuttosto lo scontro di civiltà di cui parlava Samuel Huntington con conseguente proliferazione di armi tecnologiche, crescita demografica dei Paesi musulmani ed emigrazione, ascesa della Cina. Uno scenario multipolare nel quale è prevalsa ancora la guerra, dimensione della follia più alta, cui si sono aggiunti pandemie e cambiamenti climatici con relativi disastrosi effetti. In apertura del libro un breve dramma: due giovanissimi ragazzi moscoviti vengono, dalla bellezza della loro vita normale scorrente fra passione per la musica e innamoramento, catapultati nella tragedia della guerra russo-ucraina. Seguono pagine sulla presente attualità, sempre più complessa nel progredire tecnologico, turbolenta sotto l’aspetto antropologico, politico e sociale, incerta e caotica nell’economico-finanziario.

Antonietta Benagiano, nasce a Massafra (Taranto) dove risiede. Già docente di italiano e latino nei licei, scrittrice italiana versatile (romanzi e novelle, raccolte poetiche e poemetti, saggi e drammi teatrali), giornalista pubblicista e convegnista mostra un pensiero lontano dalla Kulturindustrie, come evidenzia in Prefazioni a sue opere il Prof. Roberto Pasanisi, Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Napoli, per la cui decisione è stata nel 2014 alla Fiera Internazionale del Libro di Francoforte e alla Biennale di Poesia di Alessandria. Ventisei i libri pubblicati, alcuni inseriti anche in Academia. edu, inoltre brevi saggi vengono posti “in evidenza” da Literary, dov’è con opere e tanto altro che la riguarda. L’insigne critico Prof. Giorgio Bárberi Squarotti ritiene originalissima la sua versatilità e pone in rilievo l’efficacia delle idee e concettuale, il discorso appassionato… il linguaggio molto elegante e suasivo. Anche il Prof. Luciano Nanni parla di stile personalissimo perché nasce dalla fantasia e da una capacità di scrittura che mostra l’estrema mobilità del linguaggio e il suo adattarsi alle tematiche espresse, a una società in continuo movimento. E il Prof. Salvatore Giovanni Maria Mallardi rileva una produzione dalle radici profonde, in grado di imprimere nel cuore così come nella mente riflessioni e sentimenti durevoli, diversa da tanta produzione corrente, paragonabile “ai giardini di Adone” di platonica memoria, dalla vita breve.

 

Hanno scritto di lei:

Opera FOCOLARI
Torino,  7 febbraio 2009
«… ho subito letto i Suoi racconti di storia, di dolore, di violenza, di guerra, di morte. Il Suo discorso è appassionato e alacre (con i singolari interventi ad animare ulteriormente memoria, vicende, personaggi, perfettamente delineati), ed è un esempio mirabile di ammonimento e di lezione dei tanti focolari feriti, distrutti, violentati dal male della storia…»
Giorgio Bàrberi Squarotti (da una lettera all’Autrice)

Opera LA SOLUZIONE
Torino, 30 maggio 2010
«… ho letto subito con molto interesse il Suo dramma, originalissimo come argomento, impostazione e linguaggio. E’ un’opera di intensa speranza e fiducia e amore in contrapposizione a scienza astratta e razionalismo arido…»
Giorgio Bàrberi Squarotti (da una lettera all’Autrice)

Opera SIMONE WEIL: Il dominio della Forza e la Libertà
Torino, 24 gennaio 2010
«…Il Suo studio dedicato a Simone Weil è molto vivo e suasivo, scritto, com’è, con tanta passione e tanta dottrina.
Moltissimo ho imparato. Più in là non posso andare, perché non sono né francesista né un teologo.
Ma ho letto l’opera di Simone Weil e ogni tanto la riprendo e me ne nutro.
Con il Suo aiuto ora capisco di più…»
Giorgio Bàrberi Squarotti (da una lettera all’Autrice)

Opera QUALE PATRIA?
Roma, 4 giugno 2012
«…vuole far rivivere nella coscienza del Paese le ragioni di quell’unità e indivisibilità come fonte di coesione sociale che è patrimonio essenziale per ogni progresso, unitamente alla memoria del passato che ci rende più ricchi dinanzi al futuro…»
(dalla lettera del Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano, ringraziamento all’Autrice tramite il Capo del Servizio Biblioteca del Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica, dott. Lucrezia Raggi d’Aragona)

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